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Abita contemporary design

Il "design sostenibile”

“Una casa piccola, ovvero quando i limiti diventano opportunità”. Ne è convinto l’architetto Adriano Natale, titolare di Abita contemporary design, che incontriamo in un edificio storico cittadino, da poco restaurato, dove sono state realizzare solo unità abitative di dimensioni contenute. “C’è chi è andato ad abitare finalmente da solo e ha ancora un budget limitato. C’è chi ha scelto la nostra città per motivi di studio o di lavoro. C’è chi è tornato single dopo una vita in famiglia. Chi per un motivo, chi per un altro, sempre più persone vivono in case di dimensioni contenute” - ci dice l’architetto Natale – “E bisogna sfatare la convinzione che una casa piccola significhi spazi stretti e ambienti soffocanti”. Mentre ci spiega che i punti chiave del suo approccio alla casa minimal sono l'ottimizzazione e la valorizzazione degli spazi, l’architetto apre la porta di un bilocale di 40 metri quadrati e ci dimostra come uno studio progettuale rigoroso possa trasformare un’abitazione, all'apparenza angusta, in un piccolo gioiello. Fatti pochi passi, subito si ha l’impressione di essere a bordo di uno yacht di lusso e si comprende bene come negli immobili dalle dimensioni contenute sia possibile realizzare ambienti in cui la funzionalità e la ricercatezza si fondono per un risultato finale d’effetto e dal forte impatto emozionale. Per valorizzare al massimo la metratura disponibile, in questo appartamento è stato sfruttato ogni angolo con soluzioni d’interior design essenziali, flessibili e funzionali, preferendo abbattere tutte le pareti a vantaggio degli elementi d’arredo contenitivi. Ad eccezione del vano destinato al bagno e alla zona notte, racchiusi da una capace armadiatura, sono assenti muri e divisioni interne, così l’open space è inondato dalla luce naturale che filtra da un’ampia vetrata appena schermata da tende leggere. Le pareti chiare e il pavimento in listoni di rovere naturale, montato a correre, ampliano lo spazio, mentre l’occhio è ingannato da una carta da parati che riproduce sulla parete di fondo giochi di chiaro scuro che danno profondità alla stanza. Tutti gli arredi a parete, realizzati su misura per sfruttare al meglio lo spazio e nel contempo dare una sensazione di linearità e compattezza, sono completati da elementi trasformabili, pronti per accogliere più funzioni nello stesso ambiente. In questa scenografia, la composizione della cucina si è saputa perfettamente integrare nel living senza soluzione di continuità: niente maniglie, niente pensili, niente mensole, nessun elettrodomestico a vista, soltanto un gran rigore. Poco discosto dalla penisola della cucina che si protende verso l’area relax, un soffice divano può offrire un’infinità di configurazioni per riunire con estrema eleganza comode sedute, contenitori spaziosi e piani d’appoggio. Sulla parete opposta spicca la sola macchia di colore di tutto l’ambiente: la libreria nei toni caldi dell’ocra che nasconde la TV e un’intera zona pranzo, con un tavolo trasformabile e ben sei sedie pieghevoli. Siamo davvero stupiti, ma le sorprese non sono finite. Scopriamo così che un’anta filo muro, dello stesso colore della parete, mimetizza una zona benessere completa di sauna e doccia emozionale, accanto alla quale ha trovato posto addirittura una “colonna bucato”, attrezzata con mensole e ripiani. E’ vero che “Less is more”, ma senza rinunciare a nulla.

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ABITA Piacenza

Domenica e Lunedì: CHIUSO
Martedì - Sabato: 09:30 - 12:30 / 15:30 - 19:30

Via Egidio Gorra, 55 - Piacenza

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